Armonie di un Popolo

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Già nel corso della storia del Coro si è accennato alla collaborazione ed al ruolo della Federazione dei Cori del Trentino. In varie occasioni aveva affidato si era affidata al nostro coro; lo aveva incaricato di rappresentare la coralità trentina in alcuni concerti fuori regione, in Italia ed all’estero.

 Nel 1989 la Federazione mette in cantiere il disco ARMONIE DI UN POPOLO – Viaggio nella storia e nella cultura del canto popolare trentino. 

‘Fra tradizione e rinnovamento, fra continuità e rivisitazione s’è svolto, in questi anni, il cammino dei cori trentini. La loro crescita è avvenuta sul terreno fertile delle più antiche melodie, connaturate alla spirito stesso ed alla personalità di un popolo che nel canto s’è sempre riconosciuto, e soprattutto nel canto corale. La loro maturazione si è compiuta nell’acquisizione di una personalità che ha saputo mediare tra l’adesione emotiva e culturale all’espressività delle origini ed il coinvolgimento delle più diverse, originali energie, accogliendo ed anzi sollecitando i contributi di musicisti appartenenti a tradizioni, culture, storie affatto diverse e distanti’, questo scriveva nella presentazione del disco Giorgio Cogoli, presidente della Federazione dei Cori del Trentino.

Per la realizzazione dell’LP la Federazione chiamò dieci tra i cori più affermati della provincia: erano il Coro Sasso Rosso di Malè, il Coro Valsella di Borgo Valsugana, il Coro Monte Calisio di Martignano, il Coro Genzianella di Roncogno, il Coro Croz Corona di Denno, il Coro Brenta di Tione, il Coro San Romedio di Romeno, il Coro Negritella di Predazzo, il Coro Bianche Zime di Rovereto ed il  Coro Cima d’Oro. 

Il disco era diviso in due parti: Il Coro ieri e Il Coro oggi. Il complesso ledrense ha inciso due brani, La Figlia del Fittavolo, nell’armonizzazione di Silvio Deflorian, e Vegnerà sta primavera, nell’armonizzazione di Riccardo Giavina.